Sicuramente il 99% di voi ragazzi intelligenti che leggete il mio blog (cioiè, siete intelligenti in quanto leggete il mio blog) conoscerete questo film.
Oggi ho comprato il dvd: 17,99 al Blockbuster. Prendetelo, assolutamente.
So che molti lo hanno scartato perché hanno sentito dire che sia violento... Guardatelo, un film perfetto come il cerchio di Giotto. Semmai un giorno dovessi conoscere il regista ma soprattutto gli autori della sceneggiatura farò loro i miei più grandi complimenti.
E' violento, sì. Ma qui la violenza ha un perché, serve a portarti per mano sul perimetro del cerchio. Perfetto.
Domenica pomeriggio: io e Sano, un'ora e mezza, una tranva.
Per chi vuole beats seri: chiamate o scrivete.
A presto il sito di VOLCANO...
Sì, questo singolo è potente. E' nuovo, nuovo! Magari qualcuno potrà storcere un po' il naso, ma è indubbio che il Fuji d'oltreoceano (voci della nostra somiglianza sarebbero arrivate persino in Giappone. Io però sono più bello ;) ) anche stavolta ce l'abbia fatta. Siamo sempre nell'ambito Neptunes, ma non è la produzione che molti si sarebbero aspettati.
L'unico dubbio lo solleva il featuring di Gwen Stephani. Si dice che passasse da quelle parti nello studio di registrazione e che lui gli avrebbe fatto: "Ti va di mettere un paio di parole, ma proprio due, sul singolo nuovo? Poi ti faccio anche sculettare nel video". E la sventurata rispose... Nel mix infatti la voce di lei mi sembra un po' troppo fuori, forse apposta per farla riconoscere. In realtà sarebbe bastata una corista con la voce un po' sensuale. Vabbè, Pharrell può anche questo.
Tutti in attesa del beat che Nas ha fortissimamente voluto per farne il proprio prossimo singolo. Il cache? Una bazzecola: Due milioni di dollari...
...e quindi, cari amici, perché non prepararvi a farmi un bel regalo? Mi spiego: di solito si ricevono regali banali o scontati e ci ritroviamo ad aver aspettato un anno senza poi vedere i nostri desideri realizzati. Personalmente so di essere difficile nei gusti e non sempre (quasi mai) si riesce a soprendermi.
Beh, questa volta vi voglio facilitare il lavoro: voglio un bel mixer, lo stesso che usano un paio di persone che conosco negli Stati Uniti. Forse voi due-tre che leggete il blog non riuscirete da soli a fare una colletta abbastanza sufficiente per comprare questa meraviglia. Posso quindi fornirvi i nomi di altri miei amici, conoscenti, parenti spariti, ex compagni delle elementari-medie-liceo-università-lavoro-palestra-calcetto-baretto-pizzeria-pubbetto-catechismo (!).
Sì, forse di listino il prezzo è un pochino alto, però regalerete la felicità totale e duratura a un vostro grande amico. Ve ne sarò per sempre grato e come segno di affetto vi darò un bacio per ogni singolo euro che avrete speso. Seicentomila baci...


Queste due a sinistra sono la stessa foto del matrimonio della nonna di una mia amica, prima e dopo il restauro da me effettuato (ho fatto il possibile. Se avete la possibilità, vedete le foto ingrandite qui http://www.splinder.com/mediablog/fuji/media/6304612). Me la cavo con Photoshop, e il risultato non è malaccio, se consideriamo da dove sono partito.
Il succo di questo post? Sicuramente lo saprete e ve l'avranno già detto: non vi fidate di quello che vedete in tv o sulle riviste. Oggi si possono fare veri e propri miracoli. Ragazze, volete gambe più lunghe e occhi chiarissimi? Li avrete. Ragazzi, volete addominali alla 50-brandina-Cent? Ve li possiamo regalare. Un mondo patinato a vostro sogno, tutto per voi. O meglio, tutto per chi ha dalla sua gli organi di informazione...
Ricordate la cara vecchia lezione dei Public Enemy: Don't believe the hype! 
Volete imparare a fare la verticale? Andate qui:
Questo il titolo in italiano di un film che la scorsa stagione è passato praticamente inosservato (non so nemmeno se sia uscito nelle sale) e del quale mi sono innamorato immediatamente. Sono difficile nei film, ma questo qui solletica contemporaneamente con semplicità e genialità il cuore. Non vorrei sembrare troppo smielato, non è da me. Però questo film mi piace veramente tanto. Forse è l'averlo visto al momento giusto, o forse perché Miranda Otto ha delle espressioni bellissime pur non essendo una bellezza canonica.
Consiglio questo film (se riuscirete a trovarlo. Io l'ho dovuto comprare su internet perché non si trovava nemmeno in videoteca) a chi vuol viaggiare, con la testa ma anche fisicamente, per poi magari cadere volando nel giardino della propria Lei...
Per chi si fosse chiesto che fine avessi fatto in questo anno e mezzo dopo la chiusura del Cappuccino studio: guardate a sinistra. Il voto non c'è scritto, ma credo basti la scrittina sotto "Lingue e Civiltà Orientali" per far capire come sia andato...
Questo è per chiarire che quando mi metto in testa una cosa, vado avanti finchè non ho realizzato esattamente quello che volevo fare, e con il massimo del risultato! Un piccolo sfogo e una piccola soddisfazione: alla faccia di chi mi vuol male.
Da oggi chiamatemi Dr. Fuji, e scusate se è poco...
Questa mattina ho avuto il piacere di fare da guida turistica speciale nel giardino dell'Istituto Giapponese di Cultura a un gruppo di simpatiche signore appartenenti all'associazione culturale "Il sole al guinzaglio". Questa associazione raccoglie persone che amano l'arte; la dottoressa Gallo, presidentessa dell'associazione nonché docente presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli, ha deciso di allargare, attraverso me, i campi di interesse anche all'arte giapponese. Oggi abbiamo così cominciato questa collaborazione che è stata immediatamente accolta con entusiasmo.
Data la natura dell'associazione i partecipanti all'escursione erano tutti adulti e con una certa cultura sulle spalle. E' venuto fuori un bellissimo incontro nel quale ho spiegato a grandi linee la storia dell'architettura dei giardini in Giappone e la differenza fra i vari stili, soprattutto fra quello dei paesaggi (shakkei), tipico dell'epoca Heian (794-1185) e quello conosciutissimo (ma solo di nome) dei templi zen (karesansui, paesaggio secco o anche giardino di sassi e sabbia).
Dopo abbiamo osservato le fotografie della mostra che si è inaugurata oggi sulle foto fatte da un noto fotografo giapponese (Kozo Ogawa) specializzato nel riprendere la statuaria buddista, in questo caso del periodo Nara (710-794). Il campo di discussione si è così allargato alla religione e alla storia del Giappone.
Sono molto contento dell'esito positivissimo dell'incontro (confesso che un poco di timore c'era, un po' come quando si affronta un esame nonostante si abbia studiato moltissimo). Per chi fosse interessato a una gitarella simile: fate un fischio, a me fa sempre piacere 
Lo haiku è un componimento poetico giapponese molto breve: tre versi da 5-7-5 sillabe. La lingua giapponese, composta da sillabe, ha creato e sviluppato questa forma di poesia immediata e diretta, dove la mancanza di particelle o fronzoli danno uno scorcio di quello che è il pensiero e il sentimento del poeta, evocando soprattutto il non-detto. Regole precise non ce ne sono, oltre al rispetto della metrica. I più belli e apprezzati sono quelli con riferimento alla natura e ai cambiamenti delle stagioni.
Ogni tanto mi diverto a comporne qualcuno in giapponese. Questo è in lingua italiana, spero vi piaccia.
Autunno
Su rami stanchi
soldati che cadono.
Aceri rossi.
