
Non esistono i paradisi in terra, cosa abbastanza risaputa. E risaputo è anche che lo stesso lavoro può far impazzire di gioia una persona e distruggere psicologicamente un'altra. E viceversa.
Conosco
BENE sia l'Italia che il Giappone. Quel che ho precedentemente scritto e che, probabilmente per mia colpa, non è stato immediatamente capito è che
ORA ho alcuni affari e aspirazioni che credo qui non potranno
MAI prendere pieghe positive.
Naturalmente in Italia si mangia bene, c'è un buon clima per la maggior parte del tempo, ci sono le fantastiche gite fuori porta, la gente ride per poco (?)... Ma non è questa la materia di cui ho scritto e alla quale mi stavo riferendo.
<Prova tu ad avere un lavoro fisso in giappone piuttosto.. poi ne riparliamo..
Ciao>
Ma sì, riparliamone... Ho avuto un lavoro fisso in Giappone. E non mi sono affatto lamentato. Seguivo diligentemente quel che mi dicevano di fare (naturalmente c'era un perché
ben spiegato per il quale dovessi fare quelle cose). A fine mese venivo pagato
puntualmente uno stipendio giusto (non ricco, ma
giusto). Che poi potevo spendere in modo oculato per le mie passioni, in quanto le altre spese erano
ben chiare (a meno che uno non voglia darsi alle follie goderecce).
Certo, qui in Italia c'è generalmente più "vita". Però, sinceramente, il mio carattere e il mio modo di fare hanno avuto in Giappone vita tranquilla e anche bei momenti di ilarità.
Sicuramente molti giapponesei si trovano bene in Italia (vd. mia madre), allontanandosi da una realtà che criticano per alcuni punti a loro imprescindibili dall'ideale del
vivere bene.
Bene, spero che questo sia concesso anche a me in senso contrario. Con in più il fatto che il Giappone lo conosco bene
fin da bambino.
Mia madre e altre giapponesi che abitano in Italia invece conoscono questo paese solo da un'età adulta. Il che ha permesso loro di dire, ormai esauste, "Ma sì, finalmente si cambia..."
Naturalmente questa resta
la mia opinione, e non ho chiesto a nessuno di esserle concorde.
Beh, se qualcuno ha cercato di creare una propria attività in Italia con i propri mezzi e
senza alcun aiuto di parenti in municipio, amici alle poste, cognati, vicini di casa, agenti compiacenti dopo simpatico allungamento di bustina anonima, magari può essere un po' più vicino alle mie opinioni.
Cocludendo, mi ripeto: <L'esperienza è mia, l'opinione è mia e il blog è mio.>
Siete tutti liberi di commentare. Ma siete anche pregati di firmare.
P.s.
Il 9 aprile si vota. Belle facce in tv...