Ritorno con un consiglio per gli amanti della settima arte e dei sogni in generale: "L'arte del sogno", ultima fatica del geniale regista francese Michel Gondry.
Per chi non lo conoscesse, è il regista dell'atrettanto geniale "The eternal sunshine of the spotless mind", titolo effetivamente difficile da ricordare e interpretare, purtroppo barbaramente trasformato in italiano in "Se mi lasci ti cancello".
Apro una parentesi, l'ennesima sull'argomento: chi fa queste traduzioni? Lo conoscete? Bene: uccidetelo! Chiusa parentesi.
La storia di un ragazzo metà sudamericano e metà francese (Gael García Bernal, già apprezzato nell'almodovariano "La mala educatiòn") che viene convinto dalla madre a stare un po' a Parigi, nella casa dove viveva con i genitori da bambino. Il tipo è un po' "strano": a volte vive dei veri e popri sogni ad occhi aperti, al punto che in alcuni momenti non riesce a distinguere il sogno dalla realtà e viceversa.
L'incontro con la sua nuova vicina (Charlotte Gainsbourg, apprezzata in "21 grammi") lo stravolgerà ancor di più. Forse positivamente...
Bellissima l'interpretazione del Bernal ma soprattutto geniale la sceneggiatura. Alcune reazioni e "visoni" del protagonista fanno ridere con sincerità.
Vedendolo non potrete negare di avere vissuto anche voi alcune fantasie e comportamenti (uno in particolare verso la fine, e quando lo vedrete capirete a cosa mi riferisco), magari quando eravate più piccoli e meno inibiti con la fantasia.
Bello e unico.
E' ormai innegabile che le strade, nelle grandi città come Roma e Milano ma anche in proporzione in quelle di provincia, siano decisamente insufficienti.
Bene, la mia tesi è molto semplice: le automobili che utilizziamo sono vecchie! E non parlo di anzianità di bollo, ma di tecnologia. Sono tutte troppo grandi, eccessivamente pesanti e ingombranti. Non sto qui a parlare di consumi o inquinamento, non voglio che il mio discorso sia bollato da subito come "ecologista" e quindi non ascoltato. I nuovi modelli, così gagliardamente pubblicizzati come il non plus ultra del genio umano, sono allo stato delle cose dei stupidi pachidermi. Non vanno più bene.