...per 2 giorni!
Qui veramente non esistono le mezze stagioni. Quando siamo arrivati 3 settimane fa nevicava, pur non facendo freddo da neve.
Poi l'altro ieri tutti in magliettina e oggi di nuovo con
giubbotto e baschetto.
Però ormai è agli sgoccioli e sicuramente dalla setimana prossima farà caldo definitivamente. E farà caldo-caldo. Perché qui, come nel famoso detto, non esistono le mezze stagioni. E sapete cosa temo? L'aria condizionata selvaggia che qui tutti accenderanno.
Gli americani non utilizzano questa merviglia della tecnologia: ne abusano! E così in piena estate dentro i negozi e nei vagoni metro fa 17°C.
Va beh, io ho approfittato dei barbieri per sistemare la mia chioma selvaggia. 10$ e passa la paura. Taglio afro da un barbiere doc di Harlem 
Ieri altro grande concerto, questa volta allo storico "Studio B" di Brooklyn.
E altra maratona rap. Ormai ci siamo fatti un'opinione al riguardo: l'hip-hop più classico non riscuote più tanto successo commerciale, o forse meglio dire che l'hip-hop mainstream ha talmente invaso l'etere e i club che quello vero ora batte un po' la fiacca. Non a caso gli artisti americani sono sempre molto contenti di venire in Europa, dove ancora fanno gran numero di spettatori e calore. Qui si sono costretti a fare le maratone per cercare di accumulare quanta più gente possibile. Peccato, ma credo la situazione si sitemerà fra non molto. Già le nuove uscite, anche degli artisti più commerciali, fanno presagire un cambiamento di rotta nel suono e quindi nella fruizione.
Btw, il locale era abbastanza affollato e per fortuna noi siamo arrivati a mezzanotte e mezza (si è cominciato alle 22).
Prima dei Beatnuts ci siamo sorbiti un paio di gruppetti inutili ma alla fine eccoli, ancora in forma. Però prima, ad aprire la loro performance, un inaspettatissimo mini live dei Group Home (mitici!) introdotti da niente di meno che Jeru Da Damaja, del quale Roma ha un brutto ricordo per un bruttissimo live ma che resta un altro grande della scuola appena passata.
I Beatnuts non è che si siano sprecati più di tanto, con appena sei pezzi. Ma che bomba! "Off the books" e "No escapin'" hanno fatto urlare la gente. E in più ci hanno regalato la partecipazione di Tony Touch su "Prendelo". 
Si è tornati alle 5 e mezza. Stanchi ma contenti. E meno male che la metro non chiude mai. Alla faccia dell'Atac! 
L'altro ieri si è andati al "South Paw", locale di Brooklyn, a vedere i Souls of Mischief, gruppo di Oakland in giro dal lontano 1993 e ancora sulla breccia.
Btw: Souls of Mischief grandi intrattenitori, accompagnati da un tipo bianco mezzo ritardato e quasi molesto sul palco e seguito da una sorta di guardia del corpo-babysitter di colore in giacca e cravatta. Il tipo non c'entrava veramente nulla, eppure girava libero per il palco mentre loro rimavano, abbraciandoli sorridente come un ebete. Siamo arrivati alla conclusione che doveva essere un personaggio tipo fissato del rap figlio di qualche mafioso locale, il quale ha sborsato per far venire i Souls con la lunga lista di supporter a patto che il bamboccio potesse stare sul palco con loro. E loro sorridenti e zitti...
Da Fat Beats, storico negozio di dischi hip-hop con sedi anche a L.A. e Amsterdam fra le altre, ieri c'è stata la presentazione del disco solista di Evidence dei Dilated Peoples (vedi post del 13 novembre): "The weatherman".
Davanti a un bel gruppo di persone (poche ma molto calorose) Evidence si è esibito in un paio di pezzi con il suo inconfondibile timbro profondo. Grande.
Molto disponibile, ha voluto salutare uno ad uno tutti i presenti e ha scambiato qualche chiacchera con noi.
Grande! 
Si è lasciata la casa sòla (leggi: fregatura) e si è preso per quattro giorni un monolocalino in un complesso hotel/affittacamere sulla Upper West side. Non male, ma solo per brevi periodi (bagni, puliti, in comune).
L'altra sera finalmente abbiamo gustato un po' questa NY hip-hop: siamo andati ad una gara di dj al S.O.B., locale vicno alla West Broadway e alla Americas avenue. Centrale.
10$ e ordinaria perquisa all'entrata con esibizione del documento d'identità. La serata fa parte della "Dj Gong Battle" organizzata da Roc Raida degli X-cutioners. Nome molto grosso nel campo dj, per chi non lo sapesse. A fare da presentatore fra gli altri c'era Lord Finesse dei D.I.T.C., che a noi ha ricordato tanto il Gufo Supremo di scuola romana. Bella man 
L'organizzazione era fatta bene e il fatto di mettere due e anche tre mc-presentatori a fare da intrattenimento colmava i buchi di tempo nei quali i dj si preparavano per la battaglia, sfida uno contro uno.
Ora, quello che mi ha lasciato perplesso, ma di questo ero stato già avvertito dal mio socio, è il livello incredibilmente basso dei dj. Per la maggior parte si sono sentite routine stupide, alcune fuori tempo, diversi salti di puntine e casini col mixer. Nelle gare viste in giro per l'Italia ho viso un livello generale molto più alto.
Sicuramente il numero elevatissimo di dj che ci sono in Usa fa sì che ci siano dei geni (cerca Q-bert su YouTube) ma anche un grande numero di pippe.
Alla fine il vincitore è stato sicuramente il più bravo del gruppo di partecipanti, almeno nel fare routine quadrate senza sgarrare tempo e tagli.
La grande sorpresa è stata la partecipazione, come ospite, di Grand Wizard Theodore. E chi è? mi direte.
Questo tipo è il dj che un giorno, intorno al 1973-74, ha INVENTATO lo SCRATCH. Un mito vivente, rispettato in tutto il mondo. E dalla performance che ha fatto si vede che si tiene ancora in gran forma.
Bella serata, finalmente.
Per i prossimi due mesi vi scriverò da Nuova Yorke, ridente località sulla costa est del Nuovo Mondo.
Fuji e il socio in musica Mada hanno deciso di vedere un po' che aria tira nella capitale dell'hip-hop.
Bòn, comincio con le disavventure immobiliari: tal Vidisha P, di origine indiane, ha tentato di fare una "sòla" ai sottoscritti, i quali l'hanno tanata e si sono incavolati. Al momento siamo alla ricerca di una sistemazione entro l'11, giorno nel quale lasceremo l'appartamento e le suoneremo alla Vidisha di cui sopra.
Prima lezione: i monolocali qui generalmente li chiamano "studio". Il nostro ha una cucina abitabile e un bagno con vasca.
Siamo sullo stesso marciapiede dell'Empire State Building, quindi la location è fica. Purtroppo non vi è internet in camera. Per fortuna la connessione wireless e l'innocenza di due dei dodici vicini forniti di connessione ci permette di scroccare un poco di banda. Speriamo bene per la prossima sistemazione.
I nuovayorchesi sono come li si vede nei film, se non peggio: esagerati, ostentatori e intimamente attori. Nella metro, il cui abbonamento costa 24$ la settimana e 76$ al mese, c'è una incredibile concentrazione di matti (quasi sempre di colore) che parlano e cantano da soli e sporadici spettacoli offerti da giovani breackers (Yess, evviva NY!).
Le persone vi vedono, ma non incrociano il vostro sguardo. Tutti i commessi sono scazzati nella loro palese finta gentilezza: questo per darvi il meno possibile di confidenza senza cadere nell'antipatia, tacciabile di richiamo e denuncia da parte del cliente con conseguente causa legale, sport nazionale americano.
Son stato a Ground Zero: molte persone in silenzio e le ricostruzioni che vanno avanti. Alcuni vendevano le cartoline dei crolli: macabro.
"Bellissima" la scritta della polizia campeggiante vicino a una biglietteria: "Non restare in silenzio: se ti sembra sospetto, E' SOSPETTO". Mi aspetto che fra poco si legga "Se è sospetto, E' COLPEVOLE!".
Ai prossimi resoconti :)
Mi scuso per il ritardo nell'annunciare un evento incrdibile: miss Fuji e' finalmente arrivata al traguardo. Brava piccola, ora preparati a pedalare ;)