Non so perché, ma oggi sono da haiku, e pure melenso... Vabbè, non ci fate caso. E non commentate... 
Neve
Orme soffici
nel giardino d'Inverno.
Due gattini
Questa mattina ho avuto il piacere di fare da guida turistica speciale nel giardino dell'Istituto Giapponese di Cultura a un gruppo di simpatiche signore appartenenti all'associazione culturale "Il sole al guinzaglio". Questa associazione raccoglie persone che amano l'arte; la dottoressa Gallo, presidentessa dell'associazione nonché docente presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli, ha deciso di allargare, attraverso me, i campi di interesse anche all'arte giapponese. Oggi abbiamo così cominciato questa collaborazione che è stata immediatamente accolta con entusiasmo.
Data la natura dell'associazione i partecipanti all'escursione erano tutti adulti e con una certa cultura sulle spalle. E' venuto fuori un bellissimo incontro nel quale ho spiegato a grandi linee la storia dell'architettura dei giardini in Giappone e la differenza fra i vari stili, soprattutto fra quello dei paesaggi (shakkei), tipico dell'epoca Heian (794-1185) e quello conosciutissimo (ma solo di nome) dei templi zen (karesansui, paesaggio secco o anche giardino di sassi e sabbia).
Dopo abbiamo osservato le fotografie della mostra che si è inaugurata oggi sulle foto fatte da un noto fotografo giapponese (Kozo Ogawa) specializzato nel riprendere la statuaria buddista, in questo caso del periodo Nara (710-794). Il campo di discussione si è così allargato alla religione e alla storia del Giappone.
Sono molto contento dell'esito positivissimo dell'incontro (confesso che un poco di timore c'era, un po' come quando si affronta un esame nonostante si abbia studiato moltissimo). Per chi fosse interessato a una gitarella simile: fate un fischio, a me fa sempre piacere 